giovedì 29 marzo 2012


Israele sperimenta le chiocciole cyborg, le spie del futuro
Israele sperimenta le chiocciole cyborg, le spie del futuro
Le chiocciole cyborg non sono invertebrati come tutti gli altri: ogni chiocciola monta sul guscio minuscoli elettrodi, si chiamano Buckypaper e sono praticamente fogli di nanotubi di carbonio. Gli scienziati dell’Università di Bersabea spiegano: "Si potranno usare per ogni cosa, per spiare il nemico, ma anche per esplorare le zone d’un disastro, cercare vite umane sotto le macerie d’un terremoto, alimentare apparecchiature mediche".

Terreno di San Siro: il Barcellona fa denuncia all'Uefa!


Il 
Barcellona presenterà una denuncia formale all'Uefa per lamentarsi del pessimo stato del terreno di gioco di San Siro. Ieri durante l'andata dei quarti di finale con il Milan i giocatori catalani, specie nel primo tempo, hanno fatto davvero fatica a stare in piedi. Da Lionel Messi che scivola mentre batte un calcio di punizione a Dani Alves che inciampa ripetutamente sulle zolle del Meazza lungo la fascia destra.11:45 del 29 marzo
A fine partita un po' tutto il Barça ha avuto da ridire sullo stato del campo. Guardiola si è chiesto come Milan e Inter possano far giocare i propri campioni su di un terreno del genere. Pique si è spinto anche più in là, criticando il Milan. "Non ha fatto bagnare il campo apposta per metterci in difficoltà". Dietrologia alla catalana. Ma intanto scatta davvero la denuncia...
Il quotidiano 'El Mundo Deportivo' punta il dito anche contro l'arbitro: "Grande partita del Barça, a cui è mancato solo il gol. L'arbitro non ha fischiato due rigori netti su Alexis Sanchez e Puyol. Il Camp Nou dovrà spingere la squadra verso la semifinale". Di fronte ai blaugrana "il Milan peggiore di sempre a livello calcistico anche se pericoloso nel suo nuovo stile 'Made in Italia', forte in difesa e pronto al contropiede. I rossoneri, nessuno lo dimentichi, hanno sette Coppe dei Campioni in bacheca ma hanno giocato come una squadra tipicamente italiana, con sette giocatori dietro e il solo Ibrahimovic in avanti, ben controllato da Piquè, aiutato da Puyol".

Conte sogna Cavani alla Juve


Lo trova da rivale e lo vorrebbe alla Juve, più di ogni altro.
10:00 del 29 marzo
Cavani: l'oro di Napoli e il sogno di Conte.
Sul treno dei desideri juventino, da qualche settimana, è salito anche Edinson Cavani, carrozza di prima classe ovviamente: con la prossima fermata allo Juventus Stadium, domenica sera, i bianconeri potranno darci un’occhiata da vicino e lui una alla nuova arena, chissà se prossimo domicilio. Che piaccia al club e ad Antonio Conte vi sono pochi dubbi, se l’uruguiano è il prototipo dell’attaccante moderno: segna con l’abitudine del parassita d’area, ma sa pure rincorrere quando la palla ce l’ha il nemico, come piace al tecnico. Per dire: è rimasto impresso il rientro, in perfetta diagonale difensiva, che a Stamford Bridge evitò un gol del Chelsea. Poi è pur vero che in quella nottataccia londinese eseguì male la professione di bomber, ma pare evento raro. Dopo la scorsa stagione, mostruosa (26 gol in 35 gare), Cavani si sta ripetendo: 19 gol in 27 partite di campionato, 24 da titolare. E a 25 anni c’è il legittimo sospetto che non sia ancora in cima.
C’è il solito problema: per farlo salire a bordo, non solo con i sogni, il biglietto costa caro. Anzi, quando c’è di mezzo AurelioDe Laurentiis capita che neppure sia in vendita. Al massimo è disponibile un tagliando d’ingresso al «San Paolo», per vederlo all’opera, come al cinema. Del resto così finì l’assalto del Milan ad Hamsik, l’estate scorsa. Il regno di Napoli è l’unico nel quale la volontà dei giocatori ancora non comanda. Decide il monarca, che fissa prezzi alti. Alla richiesta del Manchester City per Lavezzi, la risposta fu brevissima: prego, favorire la clausola rescissoria, da 31 milioni di euro. A Galliani, per il centrocampista slovacco, neppure servì la battuta sulla proposta indecente: fanno 100 milioni, sorrise De Laurentiis. Semmai, la Juve potrebbe infilarsi in qualche scricchiolio, avvertito dopo il pareggio casalingo con il Catania, che ha rimontato dal 2-0: non c’è mentalità vincente, sarebbe sbottato Cavani al gong. Messaggio che Claudio Anellucci, suo agente, non ha smontato troppo: «Cavani ha detto che forse il Napoli non ha avuto la stessa fame di vittoria del Catania, ma non so se ci sia qualcosa di velato in questa sua affermazione».
Chi lo frequenta, dice che difficilmente consumerà sul Golfo tutta la carriera. Al solito, i giocatori vanno a caccia di vittorie, e quattrini. E su quest’ultimo aspetto la Juve avrebbe argomenti, visto ilsalario, sui 2,5 milioni a stagione, non insuperabile per il budget. Le difficoltà stanno sul prezzo d’acquisto: soprattutto se, come pare, Cavani piace anche dalle parti di Manchester, casa City. O di Parigi, visto che qualche giorno fa è emerso un contatto tra il procuratore della punta eLeonardo, plenipotenziario del Psg, altro scomodo concorrente. L’unica certezza è che ci saranno tariffe costose, in estate: da Higuain a Suarez, anche gli altri sul treno della Juve non viaggiano in economy.

martedì 27 marzo 2012


BENZINA CARA? GLI ITALIANI PRENDONO LA BICI. A ROMA IN 300 MILA PEDALANO, GIOVANI E DONNE HANNO MESSO IN GARAGE L’AUTO.

Forse il caro benzina un suo pro ce l’ha. Si, stamattina vogliamo essere positivi e invece di imprecare contro il benzinaio di turno, che niente può, perchè non lasciamo a casa l’auto e ci muoviamo in bicicletta?
Nella sola città di Roma 300 mila persone ogni mattina decidono di spostarsi pedalando. E quando le distanze si allungano? Un bell’autobus. L’aumento del costo del carburante e lo stress prodotto dal caotico traffico nelle nostre città, sta mettendo a dura prova il grande amore degli italiani, l’auto.
Roma, Milano, Firenze e Torino hanno visto nel 2011 un aumento medio del 30% del numero di biglietti e abbonamenti ai mezzi pubblici venduti, rispetto all’anno precedente. Nei primi due mesi del 2012 a Roma si è registrato un aumento del 6% dei biglietti emessi. Ma il vero boom è stato registrato a Milano, con gli abbonamenti mensili e annuali in crescita rispettivamente del 33% e del 20%. E se aumentano le tessere degli autobus, si riducono i litri di carburante venduti. Secondo i dati dell’Unione Petrolifera, rispetto a 12 mesi fa, la diminuzione della benzina richiesta dagli automobilisti è del 20%, di fronte all’aumento del prezzo del 30%.
Soprattutto donne e giovani hanno deciso di abbandonare l’auto, convertendosi al trasporto pubblico (+1,5%) e al pedale (+4.1%). I giovani che utilizzano mezzi pbblici sfiorano la soglia del 30%, ed il perchè è ben individuabile. Il caro vita in un momento di crisi del lavoro, non può portare che al ritrovamento di vecchi mezzi di trasporto, vicini ai nostri nonni, ma lontani anni luce da noi.
Visto il grande ritorno del tram, bus, treno e di tutti i vari mezzi pubblici, ora toccherebbe proprio a loro, smacchiarsi di quella inefficienza che li caratterizza, e donare al popolo italiano un pò più di serenità.

Il volo dell'aeroplanino di carta di 13 metri

Sul deserto dell'Arizona il gigantesco veicolo plana tra sguardi attoniti (anche del team che l'ha costruito)



Ti ricordi gli aeroplanini di carta? Sappi che non sono una storia del passato, anzi stanno acquistando quota anche nel nostro mondo sempre più "paperless". L'esempio più eclatante viene dagli Stati Uniti e più precisamente dal Pima Air & Space Museum di Tucson, Arizona, dove è stato costruito un esemplare di 13 metri, il più grande del mondo. 

Il gigantesco velivolo è stato progettato da un 
ragazzo di 12 anni con l'aiuto degli ingegneri del museo ed è realizzato con carta Hexacomb di Falconboard. Il 21 marzo ha eseguito il primo volo proprio sul deserto dell'Arizona: in mezzo alla sabbia bruciata dal sole, un elicottero lo ha portato a 800 metri di altezza per poi lasciarlo libero di planare. Nel video possiamo dare una prima occhiata all'impresa eccezionale, solo un piccolo assaggio del filmato completo che apparirà nelle prossime settimane.
Continua dopo il video
Per chi volesse cimentarsi nell'impresa abbiamo scovato anche un tutorial firmato da Ken Blackburn, ingegnere aeronautico della United States Air Force e pioniere dello studio degli aeroplani di carta nonché detentore del Guinness dei Primati per aver fatto volare il suo aeroplano di carta al chiuso per 27,6 secondi.


TROVA 500.000 EURO NELLE TUBATURE DI CASATROVA 500.000 EURO NELLE TUBATURE DI CASA














Cosa fareste se, una volta chiamato l’idraulico per sistemare dei tubi, vi accorgeste che nel loro interno ci sono tanti bei mazzetti di 500 euro legati con la molla? Beh, credo che non sarebbe male come idea, ma sarebbe anche impossibile se siete delle persone oneste.
Di questa strana vicenda, deve dare spiegazione l’ex assessore regionale della Lombardia, Massimo Ponzoni. A firmare l’ordinanza in questione, che accuserebbe Ponzoni di essere a capo di un organizzazione criminale, sarebbe stato il gip monzese Maria Rosaria Correra.
Quel denaro nascosto nelle tubature, apparso dal nulla, non sarebbe altro che una parte dei fondi pubblici che servivano per riassestare alcuni punti della regione.

13ENNE RISCHIA L’ERGASTOLO13ENNE RISCHIA L’ERGASTOLO












Torna agli onori (si fa per dire) della cronaca il caso del giovane Christian Fernandez, accusato lo scorso anno dell’omicidio di suo fratello e per questo sotto processo, con il rischio di una condanna a vita.
A rendere molto singolare la vicenda è l’età dei protagonisti dei fatti: Christian Fernandez ha infatti tredici anni, ne aveva quindi dodici quando ha ucciso con un pugno in testa il suo fratellino di soli due anni, David Galarriago.
Come mai il rischio di une pena a vita per un imputato così giovane? Semplicemente, il tribunale ha deciso di giudicarlo come se fosse un adulto: gli inquirenti ritengono infatti che il giovane possa essere un pericolo per la società, e per evitare episodi problematici in futuro propenderebbero per la pena a vita.
L’america è praticamente spaccata a metà su questa vicenda: da una parte chi sostiene che il fatto sia stato  violento e volontario e quindi che il giovane Fernandez sia effettivamente un criminale potenzialmente ancora peggiore, dall’altra chi invece da la colpa dell’accaduta all’infanzia difficile avuta dal ragazzo.  Chi appoggia quest’ultima teoria, chiede che il 13enne sia giudicato dal tribunale dei minori, in tal caso la pena massima sarebbe di 36 mesi di reclusione, quindi di tutt’altro tenore rispetto al rischio di una condanna a vita.
La prima considerazione che viene in mente è probabilmente la mancanza di una “via di mezzo”: da un lato 36 mesi di prigione per un omicidio sono probabilmente troppo pochi a qualsiasi età, dall’altro una condanna a vita dai 12 anni è forse troppo dura anche per un delitto di questo genere, che sembra comunque avere più i connottati dell’incidente (per quanto grave) che non di un atto premeditato, infatti sembra che l’accusa più probabile possa essere quella di omicidio preterintenzionale.